
Il 17 ottobre, alla Collina d’Avra, il vero titolo della giornata lo hanno scritto i volontari, quelli di oggi e quelli che dal 1972 hanno costruito e custodito questo luogo del cuore.
Il 17 ottobre, alla Collina d’Avra, il vero titolo della giornata lo hanno scritto i volontari. Quelli che oggi dedicano tempo, energie e passione a questo luogo e quelli che, dal lontano 1972, hanno contribuito a costruirlo, curarlo e mantenerlo vivo. Perché dietro un sentiero ben tenuto, uno spazio accogliente o una nuova attività dedicata ai bambini c’è sempre qualcosa che non si vede immediatamente: il lavoro paziente e generoso di persone che hanno scelto di mettere una parte del proprio tempo a disposizione degli altri.
È questo, forse, il significato più bello della giornata del 17 ottobre. Non soltanto festeggiare una nuova realizzazione, ma riconoscere il valore di una storia collettiva che continua a crescere.
Un luogo costruito dai volontari, da vivere ogni giorno
La Collina d’Avra è molto più di uno spazio verde attrezzato. È un luogo che appartiene alla vita quotidiana del territorio, dove il movimento incontra la natura e dove anche i momenti più semplici possono trasformarsi in occasioni di benessere e condivisione. Ci si può venire dopo la scuola, per concedere ai bambini mezz’ora di libertà all’aria aperta. Oppure la domenica, con tutta la famiglia, per camminare, giocare, esplorare e trascorrere del tempo insieme, lontano dagli schermi e dai ritmi frenetici della settimana.
Non servono programmi particolari né grandi preparativi. Basta la voglia di uscire, muoversi e riscoprire il piacere delle piccole cose.
Ed è proprio questa possibilità, semplice ma preziosa, uno dei risultati più importanti dell’impegno dei volontari: offrire alla comunità un luogo accessibile, accogliente e capace di accompagnare le diverse generazioni. Un impegno che non si esaurisce nel giorno di un’inaugurazione, ma prosegue nel tempo, attraverso la cura, la manutenzione e l’attenzione costante verso uno spazio che è diventato un punto di riferimento per il territorio.
Frank il Castoro: il movimento diventa gioco e scoperta
Il 17 ottobre questa vocazione ha trovato una nuova espressione nel Baby Parkour, con la nuova postazione di Frank il Castoro, che ha saputo sorprendere e incuriosire bambini e adulti. Tra acqua, movimento, equilibrio e scoperta, il gioco è diventato un’occasione per sperimentare le proprie capacità motorie, affrontare piccole sfide e acquistare fiducia nei propri movimenti. Il pubblico numeroso e partecipe, le famiglie presenti e la curiosità dei più piccoli hanno mostrato quanto sia importante proporre attività che avvicinino i bambini al movimento in modo spontaneo, divertente e adatto alla loro età.
A rendere ancora più significativa l’esperienza è stato il contributo dei professionisti coinvolti nella progettazione e nella conduzione delle attività, tra cui i fisioterapisti di Kinesis di Mendrisio.
Un ringraziamento particolare va a Sara, terapista pediatrica, che ha accompagnato i bambini nelle diverse postazioni, aiutandoli a scoprire il movimento attraverso il gioco e proponendo anche momenti di yoga pensati per i più piccoli. Un approccio che ricorda come l’attività fisica, soprattutto durante l’infanzia, non debba essere necessariamente legata alla prestazione sportiva: può nascere dalla curiosità, dal piacere di provare, dal contatto con l’ambiente e dalla libertà di muoversi.
Una comunità che riconosce il valore del proprio territorio
La giornata ha rappresentato anche un’occasione di incontro tra volontari, famiglie, professionisti e rappresentanti delle istituzioni.
Erano presenti Luca Solcà, municipale di Castel San Pietro, Paolo Danielli, capo dicastero Sport, Eventi e Cultura di Mendrisio, e il sindaco Samuele Cavadini, insieme a Marco Favini, presidente della società Percorso Vita Mendrisio e dintorni, e Carlo Croci, del Consiglio di amministrazione dell’EOC.
Presenze che hanno accompagnato un momento importante per la Collina d’Avra e per le persone che se ne prendono cura.
Per conoscere più da vicino le riflessioni e i messaggi dei partecipanti istituzionali, sarà possibile ascoltare le interviste integrali raccolte durante l’evento. La giornata ha trovato spazio anche nell’informazione regionale grazie al servizio del Quotidiano della RSI, trasmesso la sera stessa: un’occasione per far conoscere a un pubblico ancora più ampio questa realtà del Mendrisiotto.
Il 17 ottobre è stato un momento di festa. Il vero invito è tornare.
Alle persone e alle realtà che hanno sostenuto l’iniziativa, agli sponsor, ai professionisti e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della giornata va un ringraziamento sincero. Ma il grazie più grande resta quello rivolto ai volontari.
Il 17 ottobre abbiamo festeggiato ciò che è stato realizzato. Ogni giorno possiamo dare valore a ciò che ci è stato donato.
La Collina d’Avra è lì, pronta ad accogliere chi desidera ritagliarsi un momento di movimento, gioco e benessere all’aria aperta.
Il modo più bello per ringraziare chi se ne prende cura? Continuare a viverla.

